sheisbertz
sheisbertz 21 Jun 12

Raccontate qualcosa,dai. [33]

Top Responses

  1. elemans

    Non c'è molto da raccontare,anche se in questo periodo sono parecchio giù per un motivo assurdo. Hai presente quelle persone fredde,che quando escono con un ragazzo dopo un po' si stufano o se vengono rimpiazzate se ne fregano e vanno avanti perchè essendo state deluse parecchie volte decidono di affrontare tutto così,alla cazzo?! Ecco,questa ero io un paio di settimane fa. Ora è tutto diverso,quando il ragazzo con cui uscivo mi ha "mollata" ci sono rimasta male DAVVERO,davvero tantissimo, e da li è cambiato tutto. La persona stronza e senza cuore che ero è diventata una paranoica/colla che non fa altro che pensare a lui facendosi duemila pare! La cosa che più mi sorprende è che non ho mai avuto una reazione del genere,cioè è assurdo che mi piaccia così tanto (non mi è mai piaciuto nessuno,nessuno...ogni ragazzo che ho avuto mi piaceva relativamente,me lo facevo andar bene...insomma mi accontentavo.....) è pazzesco non credi? È pazzesco che mi batta cosi forte il cuore quando lo penso o vedo il suo nome su Facebook o nei messaggi. Sai cosa? È stato così bravo,c'ha saputo fare...è stato così tremendamente fantastico passare quei pomeriggi con lui che al solo pensiero di non poterlo più avere mio mi devasta. In tutto questo ho capito che il tempo non serve a niente , quello che ho provato dopo quella serata stupenda non l'ho mai provato nemmeno con un altro,dopo cinque mesi. Non sai quanto vorrei dirglielo..purtroppo non ho il coraggio,ma soprattutto ho troppa paura di ricevere un "no" . Era tutto troppo perfetto per durare di più...nonostante cio' ci credo ancora,ci credo perchè certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano,ci credo perchè sono capitata in un momento sbagliato,ci credo perchè e' estate,partira' con i suoi amici e come tutti i ragazzi si vorrà divertire ... Ci credo perche' mi piace troppo. Voglio essere positiva per una volta,spero ritorni. Mi manca davvero tanto.

  2. Iris Spahaj

    oggi son andata a prendere degli occhiali da sole ed il signore che me li ha venduti era un sacco simpatico. son entrata nel negozio ma lui stava prendendo l'aperitivo -dasolo-, quindi ho dato un'occhiata ai vestiti che eran bellissimi; poi mi son provata gli occhiali, e nel rimettere a posto quelli che non mi piacevano, ho rotto lo specchio che aveva tirato fuori per farmi specchire. ODDIO mi è venuto in mente adesso che in teoria avrei un sacco di anni di sfiga. cooomunque, volevo ripagarglielo, ma lui fa "nono", non voleva che gli offrissi nemmeno un caffè. così andandomene mi ha raccontato di tutti i posti in cui è stato, che le sue figlie hanno 25 e 27 anni, che sua moglie è morta 12 anni fa, che ha 58 anni, che è stato in indonesia, che aveva un'agenzia tutta sua, e mi ha fatto un sacco di domande, mi ha detto di non sottomettermi a nessuno, che devo essere libera. quasi quasi vado a comprare altri occhiali solo per parlarci nuovamente.

  3. ninanumeroundici.

    Che sto bene. Era tempo che non mi sentivo così. Non sono felice, assolutamente, ce ne vuole perché io lo sia, ma sto bene. Ieri sera son riuscita finalmente a pensare qualcosa di non pessimista, sono riuscita a guardare oltre, sono riuscita ad isolarmi in me stessa ma contemporaneamente essere in perfetta sintonia con gli altri.
    Adesso, per stare ancora meglio, faro' colazione. L'unica cosa che non va è il tempo (e la mancanza di qualcunoqualcosadaamare, ma non mi vincola più di tanto), odio il clima dell'estate. Cioè, piuttosto preferivo il gelo di questo inverno cavolo. Non vedo l'ora che sia autunno, mi rispecchia un sacco come stagione.

  4. Pieces of Josie

    "Riassumerei" il tutto così, con un mio copia e incolla.

    Allora, diciamo che in questo periodo mi sono piaciute diverse persone. Cristian è stata la variabile stabile, ovvero non credo mi interessi più, ma se ne esce sempre nei momenti in cui sono in maggior difficoltà, eppure non è nulla più di un conoscente, con cui avrò passato sì e no insieme solo qualche settimana. Diciamo che Cris era ormai archiviato e avevo iniziato verso febbraio a credere che mi piacesse Samuele. Forse hai già ricordi di uno con questo nome, ma non è lui. Samuele è un mio compagno di classe, con il quale in questi ultimi mesi avevo creato un bellissimo rapporto e sembrava davvero che fossimo empatici e tutto. Questa sensazione non era nulla di certo, era una cosa che andava e veniva, quindi non me n'ero mai preoccupata granché, avevo qualche interesse per i classici amori impossibili e, quindi, non mi ero mai preoccupata troppo di ciò. Io avevo notato da settembre un ragazzo bellissimo, ma solo a mio parere: capelli neri, occhi azzurrissimi, un'aria che sembra sempre persa in un altro mondo, come se nulla lo potesse però intaccare. Parlando con Samuele, avevo scoperto che questo ragazzo si chiama Nicola e che lui lo conosceva! Così, dopo vari tentennamenti (gliel'ho detto solo a maggio) verso fine mese mi aveva portato a parlare con lui: nulla di che, giusto due chiacchiere in generale. Nel frattempo, anche il sentimento per Samu andava rafforzandosi e non capivo più chi dei due mi interessasse veramente. Nicola mi attirava molto esteticamente, ma tutto sommato non lo conoscevo per nulla caratterialmente, con Samuele avevo un bellissimo rapporto ed era molto carino nei miei confronti, ma non mi attirava fisicamente. Fatto sta che negli ultimi giorni di scuola, pur "ammirando" Nicola da lontano, lo allontanavo sempre di più dai miei pensieri e ci avevo fatto entrare totalmente Samu. Ci sentivamo ogni giorno per messaggio durante le vacanze e le mie due amiche che sapevano tutto mi consigliavano caldamente di dichiararmi. Succedevano spesso degli strani imprevisti, per i quali finiva che non dicevo nulla. Poi un giorno mi ero finalmente decisa, la sera nel frattempo esco con delle mie amiche ed andiamo in un locale. Ad un certo punto, noto in un angolo una coppietta e chi sarà mai il ragazzo? Cristian. Ero sicura di averlo riconosciuto, fra mille l'avrei saputo sempre riconoscere. Così mi inizio ad incasinare, a pensare di nuovo a Cris Cris Cris. In seguito avevo scoperto che quella sera non era lui quel ragazzo, i giochi d'ombra del locale mi avevano ingannata e così è stato comunque una cosa molto triste perché già avevo dimenticato la sua voce, il colore dei suoi occhi, la sua risata inquietante, ma mai avrei creduto di dimenticarmi quelle gambe magre, scheletriche ridotte così dalla malattia che mi aveva fatto piangere giorni interi per paura che lo strappassero dalla terra. Vabbè, poi avevo continuato a sentire Samu e mi ero proprio convinta che Cris era passato e lui era presente. Che visto quanto c'ero stata male quando Samuele parlava della Chiara e quanto stavo bene quando mi diceva quelle cose tenerose, mi piacesse davvero. Lui non abita nella mia città ed è un po' un eremita, quindi avevo aspettato il momento "adatto" e due giorni fa gliel'avevo scritto per sms, per quanto non mi sembrasse carino dirlo così. Lui aveva detto che ne avremmo parlato a voce e oggi siamo usciti. Bene, è stato a dir poco orribile. Siamo stati fuori circa un'oretta e credevo non finisse più, abbiamo parlato per cinquantacinque minuti delle cose più svariate e gli ultimi cinque minuti mi ha chiesto scusa per avermi parlato delle altre in maniera così assillante, mi ha chiesto da quanto mi piaceva e ha detto che ci saremmo rivisti. In sintesi, non ha detto né "Mi interessi", né "Sei un'amica", ma qual è il vero problema? Il problema è quello che ho sentito io. Prima di arrivare, avevo una paura tremenda, ma pensavo fosse la tipica ansia che si sarebbe placata quando lui fosse arrivato. Invece no. Parlando con Nicola, ad esempio, per quanto fossi inizialmente agitata, poi è stata una passeggiata, ero per quanto possibile ovviamente, a mio agio. Invece con lui nemmeno per scherzo. Credo di aver tremato (nonostante il caldo tropicale: siamo arrivati a più di 40 gradi!) tutto il tempo e non vedevo l'ora che se ne andasse. Stavo proprio male con lui, ma non ho avuto il coraggio di dirglielo. Mi sono sentita stupida: fino a ieri mi sembrava la persona "giusta", oggi ho focalizzato tutto e capivo che non potrei mai stare con lui. Che con lui ci sto bene solo come amica. Lui non ha mai avuto una ragazza e non vedeva l'ora di trovare qualcuno che si innamorasse di lui, perché tutti si sono comportate abbastanza male nei suoi confronti. Io non ho avuto il coraggio di dirglielo e, conoscendolo, non credo di interessargli visto il suo comportamento. Credo che si stia autoconvincendo del fatto che io gli piaccia. Non voglio portare avanti questa finzione perché so che per lui sarebbe un dolore maggiore, ma non saprei neanche come dirgli la verità. Ho paura di farlo soffrire e non vorrei assolutamente che credesse che l'ho preso in giro perché non è così. Io, inizialmente, gli avevo anche detto che avevo paura di confondere una semplice amicizia con qualcos'altro, però era solo per messaggio e dubito che sia questo ciò che gli sia rimasto impresso. La Sara diceva che Samuele è un ragazzo immaturo perché si innamora di persone che sa già in partenza essere impossibili e che, ora come ora, gli basterebbe una qualsiasi per poter togliersi la fama di "mai stato fidanzato" e potrei anche capirlo dato che io ho fatto più o meno lo stesso col mio primo bacio, anche se non era per togliermi la fama, ma bensì per togliermi la curiosità. Io mi sento immatura quanto lui, il che non lo vedo per forza come un problema: non è che mi sento stupida, solo non pronta, ecco. Quando ci siamo salutati, credo di aver fatto una mega camminata (mi sono perfino scottata: ho la faccia rossissima!) dove ho, oltretutto, sudato più di sette camicie! Volevo avere il tempo per riflettere su ciò che era accaduto, senza qualcuno che mi desse una propria opinione, pensare sola con la mia testa ed è una cosa che amo, il poter essere sola con me stessa. Forse sarà da emo solitari, ma a me piace e, ogni tanto, ne ho bisogno. La prima persona a cui ho pensato è stata Cristian. E mi sento immatura quanto Samuele: Cris è il ragazzo impossibile e non perché sia il più bello, il più simpatico, il più intelligente o chissà che altro: semplicemente non è interessato a me e, quindi, è stupido continuare a corrergli dietro, ma non riesco a fare altrimenti. Probabilmente è una cosa psicologica, che ne so, non è che quando lo vedo provo lo stesso di tempo fa, però quando qualcosa non va è sempre lui quello a cui aggrapparmi. Perché lui era la mia certezza. Chi ti piace? Cris. Perché sei triste? Cris. Perché sei felice? Cris. Da chi vorresti andare? Cris. Era sempre e solo lui. Camminavo, camminavo. Non sapevo dove volevo andare ed è stato strano perché davvero i miei piedi mi hanno portato nell'unico posto in cui avrei voluto essere, come nei film, insomma. Sono finita nel "nostro" posto: il posto mio e di Lorenzo e Lollo, il primo era il mio migliore amico e il secondo qualcosa di simile. Ci abbiamo passato gran parte di due estati fa, poi ogni tanto ci veniva anche Cris con i suoi amici. E' una via fra due case, con uno spiazzo verde incolto alla fine. E' una via assurda, non ha senso la sua realizzazione, un po' come ci sentivamo noi quando ci andavamo. Mi sembra davvero di parlare di un'altra epoca: mi sentivo senza responsabilità, con i piedi leggeri. Ci passavamo le giornate, tra i loro skate, le schifezze, i discorsi variabilissimi e tutto il resto. Io arrivavo sempre venti minuti prima, per stendermi e guardare il cielo, con i Green Day nelle orecchie. Mi piaceva un sacco, mi sentivo invincibile con loro, era come se il mondo fossimo noi. Poi è finito tutto, io mi ero stufata di essere trattata di merda da loro, ma credo di avertelo già raccontato questo. Però questo pomeriggio non ce l'ho fatta, volevo parlargli, a Lorenzo dico. Volevo rivederlo, sapevo che mi avrebbe aiutata, mi ero illusa che potesse tornare tutto come una volta. Volevo chiamarlo e farlo uscire, però poi ho optato per un sms per tastare il terreno, dato che i suoi auguri quest'anno non erano nemmeno arrivati. E quando al mio voler sapere come stava, ho letto: "Bene" e basta, ho lasciato perdere. Come è giusto che sia. Io per la mia strada, lui per la sua, l'Arianna a Roma. Non so, non mi capisco più. Per nulla. Non mi sento infelice per una volta. A scuola va alla grande: sono uscita con la media dell' 8,40 e mi sento un geniaccio. A batteria miglioro sempre ed è finalmente un qualcosa di magico che mi trascina in un altro pianeta, purtroppo è finito l'anno scolastico, ma la batteria l'andrò a prendere a breve come regalo per il compleanno e, quindi, potrò esercitarmi anche durante l'estate. Ho delle amiche fantastiche come la Sara e la Lucia e non ho il mio classico "bisogno" di scappare quando iniziano a diventare troppo importanti. Il problema attuale è Samuele. Se gli dico che non mi piace, non potrò più tornare sui miei passi perché non è un burattino e non è che posso far girare le cose come va bene a me, egoisticamente. Ma so anche cos'ho provato oggi e se dovessi uscire nuovamente con lui in questo stato d'animo sarebbe un problema, davvero. Che poi, se fosse il mio ragazzo, mi infastidirebbero troppe cose: il fatto che mi sica cosa fare e cosa non fare, i suoi schifosi pregiudizi sugli omosessuali, sugli stranieri, sugli atei, sui tossici, su tutti. E poi Cris. Non so. Non mi infastidisce granché perché non credo di starci ancora male, ma non può ripresentarsi davanti ogni volta che mi piace qualcuno, anche se ti dirò che quando m'interessava Nicola, Cris proprio non esisteva. Nicola boh, rimane un bel ragazzo, ma quest'estate sicuramente non lo vedrò e non me ne pongo nemmeno il problema.

  5. Luca

    Prima mia mamma ha fatto gli arrosticini di tacchino e per "salvarli" (non so nemmeno io cosa intendesse) gli ha dovuto far fare il bagno nell'aceto. La puzza si è diffusa in tutta la casa e io volevo vomitare, quindi ho messo l'aria condizionata in tutte le stanze e ho aperto le finestre per far andare via l'aria puzzolente.


    Una storia interessante da Luca!
    Grazie e arrivederci.

  6. IrisG.

    Aspettava.
    Ma non lo diceva a nessuno, nemmeno a se stessa. D'altronde, erano passati molti mesi. Non avrebbe avuto alcun senso stare lì a rimuginare. La vita va avanti, no?
    E così, era rimasta ferma solo per poche settimane, e poi si era messa il cuore in pace.
    Aveva fatto passeggiate interminabili, intrecciato margherite nei capelli delle bambine alla festa di sua sorella minore, ballato in paese la sera del solstizio d'estate, frequentato altri ragazzi. Nessuno di loro per molto tempo, nessuno di loro aveva quel qualcosa in più, quella scintilla speciale, quel calore.
    Faceva molto caldo quel pomeriggio, erano i primi di Luglio.
    Marillie era scesa al fiume, sola, camminando a piedi scalzi fuori dal sentiero, reggendosi la lunga veste perché non si impigliasse in qualche rametto, strappandosi.
    Si era seduta sotto un salice, e godendosi l'arietta fresca si era messa ad intrecciare una coroncina di margherite. Dal paese, non lontano, giungeva il suono dei flauti. Riconobbe la melodia: quella canzone che le piaceva tanto, che gli piaceva tanto. Gliel'aveva cantata spesso, in quel poco tempo roseo fra loro. Ma poi lui era partito, inseguiva i suoi sogni di gloria, e non l'aveva portata con sè. E non aveva mai scritto.
    Era da molto tempo che non ci pensava, ma quelle note lontane avevano avuto il potere di scatenare una corrente improvvisa di ricordi. Immagini, suoni, odori si rincorrevano nella sua mente. Sospirò, e si costrinse a riscuotersi.
    Si alzò e si sciolse i lunghi capelli rossi, poi si mise la coroncina e si avvicinò al fiume. Guardò un poco il proprio riflesso nell'acqua calma. Nonostante il piacevole venticello, faceva caldo. Si mise a sedere sulla riva e, facendo attenzione a non bagnare il vestito, immerse i piedi nell'acqua fredda. Tese l'orecchio per sentire la nuova canzone in lontananza, e sentì un rumore alle sue spalle, come di un ramo spezzato. Si girò di scatto, ma non c'era nulla. O forse sì? Non si mosse, inclinò solo leggermente la testa scrutando più attentamente. Una figura avanzò dal bosco, spostando le fronde con la mano sinistra. Un gesto così familiare.
    Emerse dalle ultime piante e la guardò, con seri e penetranti occhi castani. Era lui.

    QUALCOSA, insomma. lol.

  7. Cristina Eddie Prandelli
  8. DeboraLecchi

    Che oggi faceva troppo caldo e sono andata a fare il bagno nella piscina della mia cuginetta :) e dopo sono andata a prendere le ultime cose che mancavano per la MIA piscina che oggi ho anche montato col mio papi e aspetta solo di essere usata sabato :)

  9. MartaVolterrani

    ti racconto che, ho capito una cosa importante. ho capito che non devi dare per scontato quello che hai, o credi di avere, che devi lottare per mantenerlo, ma che a volte certe cose arrivano per caso, e proprio per caso sei felice.

  10. LeverageOfSpace

    In casa ho due condizionatori di due marche diverse, uno in camera mia e uno in soggiorno. Stamattina ho cercato di accendere entrambi senza riuscirci e ho passato quasi tutta la giornata al caldo ç____ç
    Solo poco fa ho scoperto che i condizionatori funzionano, ero io che come una rincoglionita cercavo di accenderli con i telecomadi sbagliati .... BAAAAH ahahahahahah

  11. veronicatreccani

    bho non saprei, sono appena tornata da casa di mia nonna che abita a mezzo minuto da casa mia, non vado mai a trovarla ma mi annoiavo e quindi ho pensato di passare a salutarla, mi ha dato il gelato e la pizza, le voglio tantissimo bene giuro ! vorrei scaricare whatsup o come cazzo si chiama ma non sono capace, vorrei avere i capelli lunghi lisci sani e biondi, bho volevo dirvelo perchè ci sto pensando, e voglio andare a ballare fumare bere e divertirmi che palle

  12. Elisa Chiari

    Odio Brescia d'estate.
    Odio il caldo cocente sopra l'asfalto.
    Voglio partire, per due mesi o anche più,spegnere il cellulare e metterlo in un cassetto.
    Voglio tornare in Spagna,dove nessuno ti guarda con disprezzo, dove puoi fare ciò che vuoi e vestirti come vuoi. E mio padre che mi porta in giro per tutta l'Adalucia, cambiando hotel ogni notte, vagando per tapas nei locali più sperduti. Girare tutta Saragoza a piedi.
    Voglio che la mia unica preoccupazione sia cosa mangiare per cena.

  13. Alice

    Potrei dirti che sto per avere una crisi di pianto isterico! Hai presente quando ridi ma poi ti viene da piangere e piangi però non sai nemmeno tu perchè piangi? Ecco.

    Ok, forse sono io che ho qualche problema

  14. Greta

    Non so se tagliare o no i capelli, sono molto indecisa u.u
    Di solito non mi faccio problemi, ma tagliandoli corti non vorrei sembrare un maschio, e avendoli ricci non vorrei che si appiattissero e facessero schifo ç_ç
    Questi sono i problemi della vita ç_ç

  15. Viktorija Mikalauskaite

    stasera mi sono fatta la doccia con molta calma, dopo aver passato tutto il giorno in terrazza a prendere il sole - me la sono fatta fredda ed è stato fantastico. dopodiché sono rimasta sul letto a pensare un po e mi è venuto in mente di chiamare una mia amica, la quale, cinque minuti dopo, è venuta a prendermi con tre bei ragazzoni - i rapper bulli di castelmella - e siamo andati a fare un giro al castello.
    la cosa che mi è piaciuta tantissimo è stata l'aria d'estate: in macchina, con i finestrini tirati giu, con la musica a tutto il volume cantando tutti insieme, le luci, le macchine che sfrecciano accanto perche qualcuno è di fretta, le risate tutto questo mi ha fatto sorridere e pensare che non mi manca nulla per essere felice.

    arrivati al castello, siamo andati in una delle torri per ammirare la bellissima vista che si ha da li su. la vista era meravigliosa e a questo si era aggiunta pure l'aria calda che mi scompigliava i capelli e mi accarezzava il corpo

    dopo aver passeggiato nel castello (con tutte quelle luci e quelle cosiddette "grotte" (che mi ricordavano tanto i film di paura che mi fanno cacare sotto) ci siamo fatti un mega viaggio mentale) siamo andati a fare una partita a basket ma dopo 10minuti hanno iniziato a rompere gli abitanti accanto al campo dicendo che fosse tardi e volevano dormire - ma io mi chiedo com'è possibile che anche per queste cose bisogna rompere le palle? neanche giocare a basket in santa pace si puo.....

    ora mi leggerò qualcosina della storia dell'arte con una o due sigarette e poi credo che mi addormenterò felicemente tranquilla dopo la giornata di oggi

  16. Adele అడిలె Orlandi

    c'era una volta una cupa testa di melone, se ne stava seduto tutto il giorno pensando a come togliersi di torno.
    e fu l'ultima cosa che pensò, poi una grande suola lo schiacciò.
    Tim Burton docet.

  17. FrancescoAntonelli
  18. emaoneglia
  19. Simone Iemmolo

    Ho voglia di fare le due feste che abbiamo in programmaaaaaaaa

  20. Cams

    Non voglio che arrivi il 29 Giugno..

  21. Giulia Paini

    diciamo che è da qualche giorno che tutto va di merda, sto litigando con mezzo mondo! prima devo uscire con uno ma poi si incazza e voglio uscire con un altro ma non posso se no mi sento dire che sono una troia (gente simpatica che spara minchiate) sinceramente mi ritengo una persona per bene e sto capendo quali sono i miei veri amici! fatto sta che è un periodo del cazzo. ho pure l'orale il 27 e non ho ancora studiato un cazzo perchè son troppo confusa, dio che ansia, sono incazzata fes con tutti giuro! non ti interesserà molto però è quello che posso raccontare..

  22. lorenzo manenti

    allora ....
    sto guardando la partita rep.ceca-portogallo,partita abbastanza bella, cristiano ronaldo sta facendo un partitone ,sono in una posizione che mi provocherà un ernia!!!!!!mi sto stufando e nel frattempo tracanno litri e litri di acqua flavia gelata!! e che dire ancora? ah si sto pensando alla occasione che non ho sfruttato quest'anno , e sono ansioso di andare al lago domani mattina per rinfrescarmi un po :P

  23. SilviaRamorino
  24. Cudi.

    Leggi qui, dai. Ti prego. Leggi cos'ho trovato.

    "Ho bisogno di parlarti. Non che ci sia nulla di importante da dire, qualcuno da ricordare, fatti decisivi da non dimenticare, dichiarazioni da tenersi strette al cuore o libri che sembrano strappati via dall'anima. ho solo bisogno di sedermi vicino a te e chiederti qualcosa di infinitamente stupido, per esempio, come stai? e cosa fai quando hai paura? a chi pensi quando ti annoi? e quando invece vorresti dormire?
    vorrei semplicemente dirti cosa ho fatto oggi. Spiegarti il modo in cui mi manchi quando ascolto una determinata canzone e non so spiegarti come mai l'idea che tu possa pensarmi mi appare sempre più impossibile. Dirti che ho bisogno di te, ma proprio come persona, quando fuori piove e io avrei voglia di telefonarti e chiederti se posso passare da te, giusto per un minuto. Che ne so, per una tazza di cioccolata calda, ti va? guarda che io la so fare bene, eh. Oppure, aspetta, vorrei noleggiare un film, sedermi vicino te e non fare nulla, stare solo così, a guardare le immagini che passano nel buio e che sembrano ricambiarti, per un attimo. Poi il televisore si spegne e viene da piangere, perchè è sera e sembra avere poco senso chi siamo[..] Io ti porterei in bici, ti porterei al mare, anche a gennaio, a dicembre sulla spiaggia con la felpa, a agosto sull'autobus che porta all'aereoporto. sei giorni senza far nulla, chiusi in casa, seguendo ritmi solo nostri. Ti tirerei la neve addosso e ti farei ascoltare tutte le canzoni che conosco, ti leggerei i miei libri preferiti e le mie storie. Non ridere, lo so che non ti piace il modo in cui scrivo. Ma io lo farei lo stesso, ecco cosa vorrei dirti. Più di tutti, vorrei farti sapere quanto è terribile sentire la tua assenza, quanto mi sento vuota nel momento in cui apro gli occhi nella notte e so che non ci sei, so che non puoi sentirmi e non puoi vedermi. Quanto è orribile parlarti e non riuscire a dirti nemmeno la metà delle cose che vorrei, ridere e restare zitta e far finta di nulla. ma io ci resto male, capisci? Ci resto malissimo. Ci sono così tante cose che vorrei chiederti e vorrei davvero sapere tutto di te e spiegarti ogni cosa di me, del perchè mi piaci così tanto, di come mi sento quando esplode il cielo e tira forte il vento e invece non è mai il momento giusto, non sono mai le parole giuste e allora io lo dico così. Che ho bisogno di parlarti come non ne ho mai avuto. Ho bisogno di dirti cose che mi sono sempre tenuta per me, perchè ho l'assurda convinzione che nessuno sarebbe capace di ascoltarmi nel modo in cui potresti tu. Nessuno sarebbe capace di tenere il mio cuore nel modo in cui sapresti tu."

    Potrei fermarmi qui, ma è da un millenni che non mi dedico seriamente a Form e a rispondere bene. Ieri sera (serata di merda è dire poco) ho letto questa cosa e c'ho pianto un sacco e mi sono sentita così infantile e così idiota. E lo so, so di esserlo ma non ci riesco dio è più forte di me. Ma sto provando a smettere, sì. E' per me. Hm.
    Sono le 20.23 e dopo devo vedere la partita con mamma perché papà non c'è e lei vuole vederla ma da sola non mi va di farla stare e allora la guardiamo insieme. Una più negata dell'altra col calcio. E mi sento sola. E vorrei dirglielo ma lei farebbe troppe domande e io ho spesso paura di rispondere, già. E intanto Vasco mi fa sempre compagnia e ieri sono uscita con mamma e l'ho accompagnata a fare la spesa e c'era sempre quel ragazzo che assomiglia un po' a Vasco, che ha il naso come il suo e che si chiama Antonio e ieri ci siamo guardati tipo mezzo minuto. "e gli stessi padri che parlano coi cani.." e ieri notte ho scritto una cosa lunghissima alla mia migliore amica e lei ora mi ha risposto "non credo di aver capito. lui/lei?" e io le ho spiegato e lei "aaaaah okay. Ora ho capito di non aver capito" e sto ridendo da sola. E ora le ho dovuto riscrivere tutto, lol. Mi sono fatta twitter oggi pome mentre ero su Skype con @weirdMA COS'è? NON SI TAGGA PIUU' LA GENTEEE?? oohhh nooo HUFEIDSKO comunque stavo su skype con Teresa e me lo sono fatto e uejd sembra carino c: e abbiamo trovato Dente su fb YHEDJNDEU ma ha troppi amici e non posso aggiungerlo e dirgli 'TI AMO' purtroppo :CC

    VIA VIA VIA DA QUESTE SPONDE, PORTAMI LONTANO SULLE ONDEEE.
    Ah, dio.

    VADO VIA ciao

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