È una domanda molto banale: quando hai scoperto di essere omosessuale? E soprattutto: come l'hai scoperto? I limiti culturali non fanno di tutto per reprimere desideri che non siano considerati "normali"?
Non ho mai davvero scoperto di esserlo. Sono sempre stato così, ne ho sempre avuto coscienza. E' come scoprire di essere biondo o moro. Non ho mai avuto dubbi, solo problemi (relativi) con la cattiveria altrui che, però, era sovrastata dalla mia. L'unico problema dell'essere omosessuali è che si rischia di rifugiarsi in stereotipi preconfezionati o di diventare precocemente aggressivi e cinici. I limiti culturali (morali?) reprimono sempre i desideri a-normali, ma la normalità è solo un concetto statistico (è ciò che è più frequente). La differenza sta nell'avere o no le palle per (soprav)vivere. Inoltre ci sono "problemi" ben più gravi dell'essere omosessuale, per cui non sopporto le drama-queen che si piangono addosso.

